La Montagna Pistoiese è stata scelta come sede della prima Scuola della Rete Slow Food dei Castanicoltori, un importante percorso formativo dedicato alla valorizzazione del castagneto e delle comunità che da generazioni ne custodiscono il patrimonio.
Il campus esperienziale, promosso da Anci Toscana, GAL MontagnAppennino e Slow Food Italia, ha preso avvio nei mesi scorsi e accompagnerà i partecipanti fino alla fine del 2026 attraverso lezioni teoriche, attività pratiche sul territorio, visite ai castagneti e incontri con produttori, tecnici e realtà associative. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di formare nuove competenze nella gestione sostenibile del castagneto, nella trasformazione dei prodotti castanicoli e nello sviluppo di opportunità economiche e sociali legate alle aree montane.
Una rete che guarda al futuro
La Scuola rappresenta un importante tassello del lavoro che negli ultimi anni sta coinvolgendo sempre più realtà impegnate nella tutela e nella valorizzazione della castanicoltura italiana. La nascita della Rete Slow Food dei Castanicoltori testimonia la volontà di mettere in relazione territori, produttori, associazioni e istituzioni che condividono un obiettivo comune: restituire centralità al castagno come elemento fondamentale del paesaggio, dell’economia e dell’identità culturale delle montagne.
Il contributo della Montagna Pistoiese
La scelta della Montagna Pistoiese come luogo di svolgimento del campus non è casuale. Qui il castagno continua a rappresentare una risorsa fondamentale, non solo dal punto di vista produttivo, ma anche ambientale, storico e sociale.
L’Associazione Castanicoltori della Montagna Pistoiese partecipa attivamente a questo percorso di valorizzazione attraverso la tutela delle produzioni tradizionali, la promozione del marchio collettivo “La Dolce Farina di Castagne”, la diffusione delle conoscenze legate alla castanicoltura e il sostegno alle iniziative che favoriscono il ricambio generazionale nel settore.
Custodire un patrimonio, costruire nuove opportunità
Investire nella formazione significa investire nel futuro della montagna. La trasmissione delle conoscenze, l’innovazione delle pratiche agricole e la creazione di nuove opportunità professionali rappresentano strumenti fondamentali per contrastare l’abbandono dei castagneti e mantenere vivo un patrimonio che appartiene all’intera comunità.
La Scuola della Rete Slow Food dei Castanicoltori si inserisce in questo percorso, contribuendo a creare nuove competenze e nuove prospettive per chi sceglie di vivere e lavorare nei territori montani.

